Le potenzialità del Fotovoltaico in Italia: parla il nuovo amministratore delegato di Global Solar Fund
Global Solar Fund è il secondo operatore fotovoltaico in Italia per potenza installata, e il primo in Puglia. Energiamedia ha incontrato il nuovo amministratore delegato della società, Giuseppe Tammaro, manager con più di 20 anni di esperienza nei servizi finanziari e bancari e nell’automotive.
Dottor Tamaro, ha assunto la guida di GSF da pochi mesi, la società esce da un periodo critico. Quali sono le strategie che avete assunto e quali le novità in cantiere per i prossimi anni?
GSF fa capo a un Fondo di Investimento industriale con sede in Lussemburgo, attivo fin dal 2008 nel settore dell’energia prodotta da impianti solari, che si riferisce per l’88% del suo capitale a Suntech, colosso cinese della produzione di pannelli fotovoltaici, e per il 12% a Shi Zhengrong, imprenditore cinese, fondatore della stessa Suntech. GSF opera principalmente in Italia, dove negli anni scorsi ha investito cifre importanti, e oggi si presenta come secondo operatore italiano, vantando 180 impianti e circa 140 MW installati, quasi tutti in Puglia.
Analizzando il modello di business di GSF si evidenzia una certa differenza con altri fondi di investimento, in quanto il Gruppo è presente in tutte le fasi della filiera del fotovoltaico.
È vero GSF è diversa da molti altri investitori nel fotovoltaico, che hanno un approccio di tipo fondamentalmente speculativo. Noi invece vogliamo essere partecipi e presenti in ogni fase del processo di produzione di energia. Partiamo dall’acquisizione di autorizzazioni, di impianti in costruzione o già esistenti che necessitino di un ammodernamento, per occuparci in seguito dello sviluppo della parte progettuale e dei finanziamenti necessari alla realizzazione dell’impianto. Appaltiamo la costruzione, controllando gli aspetti tecnici e autorizzativi e infine gestiamo gli impianti costruiti. E sui territori contiamo di restarci fino al fine vita degli impianti.
Tammaro, lei arriva in GSF dopo un periodo travagliato per la società: cosa dobbiamo aspettarci dalla vostra azienda nei prossimi mesi?
Purtroppo GSF ha dovuto affrontare negli anni scorsi diverse situazioni di criticità legate essenzialmente a errori e alla cattiva gestione del vecchio management, in particolare per quanto riguarda questioni legate alla non conformità di alcuni impianti e alle cosiddette «DIA a grappolo». Siamo coinvolti in procedimenti giudiziari che ereditiamo dal passato e che affrontiamo con senso di responsabilità e piena collaborazione con la magistratura. Siamo determinati a risolvere tutti i problemi connessi alla vecchia gestione, consapevoli del fatto che la sfida sarà lunga e complicata. Il nostro approccio è improntato alla trasparenza e alla collaborazione con le istituzioni nazionali e locali, con il GSE e con la magistratura. Il nostro è un approccio etico e trasparente, indispensabile anche per marcare la differenza col passato di GSF.
Risolte le questioni giudiziarie legate alla vecchia gestione, quali sono gli obiettivi a medio e lungo termine per GSF?
Speriamo innanzitutto di risolvere positivamente e velocemente le vicende oggi sul tavolo, per i prossimi anni l’obiettivo di GSF è valorizzare la posizione sul mercato italiano e riprendere a investire nel settore delle rinnovabili in Italia, non solo nell’energia solare. Sempre con la strategia di essere presenti in tutte la fasi della filiera, per costruire un business solido e duraturo.
















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